"KUBI" CON AMANDA SANDRELLI, NUOVA PRODUZIONE DEL TEATRO SOCIALE

Il Teatro Sociale Bellinzona è lieto di annunciare la sua prossima produzione: si tratta dello spettacolo “Kubi”, scritto e diretto da Flavio Stroppini e Monica De Benedictis. “Kubi” racconterà da una prospettiva particolare la vita e la carriera calcistica di Kubilay Türkyilmaz, il giocatore bellinzonese di origine turca che, partito dal Semine, la squadra del suo quartiere, e passando per l’AC Bellinzona, è riuscito ad imporsi nel grande calcio internazionale, diventando il bomber della Nazionale svizzera e giocando da protagonista nei più prestigiosi stadi della Champions League. La prima assoluta dello spettacolo è prevista per il 17 gennaio 2017 al Teatro Sociale di Bellinzona. In scena ci sarà la celebre attrice italiana Amanda Sandrelli che interpreterà la parte della mamma di Türkyilmaz, affiancata dalle ticinesi Tatiana Winteler, Jasmin Mattei e Silvia Pietta. “Kubi” è prodotto dal Teatro Sociale Bellinzona ed è coprodotto da LuganoInScena e Nucleo Meccanico.

Una vicenda fra Bellinzona e Istanbul

Dopo “L’anno della valanga” (2013) e “Prossima fermata Bellinzona” (2015) il Teatro Sociale Bellinzona con questa sua terza produzione continua con coerenza il lavoro di indagine sui temi legati al territorio. D’altro canto, con “Kubi” si intende proseguire nella valorizzazione delle migliori professionalità attive in Ticino in ambito teatrale e, al contempo, ripercorrere la vicenda sportiva e umana di un personaggio anche controverso ma sempre molto popolare a Bellinzona, in Ticino e in tutta la Svizzera. “Kubi” è infatti uno spettacolo che evoca la carriera del calciatore per andare però oltre il personaggio e lo sportivo di punta. Ad interessare, in una vicenda che si dipana da Bellinzona a Istanbul, in definitiva sono tutta una serie di temi a carattere sociale che con la figura di Türkyilmaz sono in stretta relazione: le migrazioni, l’integrazione in un contesto diverso, il disagio giovanile, il razzismo, le disparità sociali, il bisogno di riscatto attraverso lo sport ecc...

Sguardi femminili su un mondo maschile

Da oltre un anno gli autori Flavio Stroppini e Monica De Benedictis stanno lavorando alla raccolta di materiali e testimonianze, con la piena collaborazione e il totale accordo dello stesso Türkyilmaz. Fin da subito è emerso il desiderio di raccontare una storia e un mondo apparentemente solo maschili con sguardi, voci e pensieri tutti femminili. Sia per coinvolgere più pubblici, sia per non accontentarsi delle apparenze, dei luoghi comuni, delle solite storie. Al centro della vicenda ci sarà dunque il personaggio di Necla Türkyilmaz, la mamma di Kubi ma anche la persona che, come dice lo stesso calciatore, è stata più importante nella sua vita. Le prove si svolgeranno a Bellinzona dalla fine del prossimo mese di novembre. Dopo il debutto lo spettacolo, che sarà incluso nell’abbonamento “Chi è di scena” del Teatro Sociale Bellinzona, sarà replicato quattro volte sul palco della capitale.

La trama: quel giorno di 20 anni fa a Wembley

8 giugno 1996. Necla Türkyilmaz torna nell’appartamento del palazzo popolare di periferia dove abitava anni prima. Ha chiesto la chiave alla portinaia, Camilla, che le dice «Bisogna stare nascosti. L’appartamento è sfitto da tempo ma Luisa, la figlia dei proprietari, dorme al piano sopra». Necla ha con sé diverse sacche della spesa. È un giorno speciale. Si gioca la partita inaugurale degli Europei di calcio: Inghilterra - Svizzera, a Wembley, in mondovisione. Per la Svizzera titolare in attacco gioca Kubilay Türkyilmaz. Kubi. Eh sì, il figlio di una famiglia turca gioca per gli svizzeri. E non è stato facile! Necla ha invitato anche Maddalena, l’amica di una vita, una vivace emiliana, madre di Camilla, con la quale ha condiviso cosa significhi essere di un altro paese. Sarà tra ricordi, cucina e leggende che le donne vivranno la partita. Sfida che inizia male, gli inglesi passano rapidamente in vantaggio. E come se non bastasse Luisa irrompe nell’appartamento. «Cosa ci fate qui?»…

Türkiylmaz: «Mai avrei pensato di finire a teatro»

Sul progetto lo stesso Kubilay Türkyilmaz dichiara: «Sono nato e cresciuto a Bellinzona e non è stato sempre facile. Ma questa è la mia città. Da qua sono partito e qua, dopo avere girato il mondo giocando a calcio, sono tornato a vivere. Ve lo devo confessare, non ho mai capito perfettamente se sono integrato per quello che sono o per quello che ho fatto. Quando mi hanno contattato perché volevano costruire uno spettacolo teatrale dal titolo “Kubi” non ci volevo credere. “Ma sono impazziti?” mi sono chiesto. Ecco, da bambino sognavo di giocare al Comunale e quel sogno l’ho realizzato; mai però avrei immaginato d’essere raccontato a teatro. E la cosa mi piace. Nell’ultimo anno ho rivissuto molti episodi. Parlando con gli autori ho ricordato gente cara e anche qualcuno che avrei preferito non ricordare. Poi sì, c’è quella partita, a Wembley…».

I crediti dello spettacolo

KUBI
di: Flavio Stroppini e Monica De Benedictis
con: Amanda Sandrelli, Tatiana Winteler, Jasmin Mattei e Silvia Pietta
regia: Flavio Stroppini e Monica De Benedictis
allestimento multimediale e scenografie: Micol Riva e Giovanni Vögeli
post produzione video: Mauro Macella
luci: Giovanni Vögeli
musiche: Andrea Manzoni
produzione: Teatro Sociale Bellinzona - Bellinzona Teatro, 2017
coproduzione: LuganoInScena e Nucleo Meccanico
con il sostegno di: Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos, Associazione Amici del Teatro Sociale di Bellinzona, Coop Cultura, SSA Società Svizzera degli Autori