Bambole
Venerdì, 5. Ottobre 2012 - 20:45

Il binomio arte e società acquista senso nel momento in cui l'individuo-artista si definisce nel proprio contesto vivendolo ed influenzandolo tramite il proprio operare e creare. A partire da questa premessa si è scelto di collegare la creatività alla femminilità attraverso un linguaggio che nella sua  complessità include l'avvalersi di un approccio più intimistico e più introverso all'arte.

immagine dello spettacolo
Giovedì, 25. Ottobre 2012 - 20:45

La trilogia è composta di tre spettacoli autonomi ma indissolubilmente legati da temi di marginalità: povertà, vecchiaia e malattia. Tutti i personaggi della trilogia inforcano gli occhiali. Sono mezzi cecati. Malinconici e alienati.

L'essere umano perfetto (e le cose che facciamo)
Venerdì, 16. Novembre 2012 - 20:45

“L’essere umano perfetto (e le cose che facciamo)” è una performance partecipativa che si ispira al film di Jørgen Leth “The perfect human” (1967).
Dalla collaborazione fra gli artisti Rosa Casado e Mike Brookes nasce un’indagine sociale sui comportamenti, sulle abitudini, sui vizi, sulla grandezza e sulla perfezione (o sull’imperfezione) della natura umana.

Hilda
Venerdì, 7. Dicembre 2012 - 20:45

Marie N’Diaye ci porge uno specchio in cui si riflette una società arrogante, in perpetuo movimento, corrosa da un cieco individualismo. L’autrice, attenta sul piano stilistico all’uso della lingua e alle sue variazioni, sul piano tematico concentra l’attenzione sulle dinamiche di coppia, di gruppo, di società per svelarne i giochi cinici e impudenti.

Guerra
Martedì, 29. Gennaio 2013 - 20:45

In una landa vagamente definita (è la Bosnia? il Kossovo? la Cecenia?), in un ipotetico dopo guerra in cui le armi tacciono ma la pace è lungi  dall’essere realizzata, la gente cerca di raccogliere i brandelli di ciò che è rimasto e di capire da dove ricominciare. In un equilibrio quanto mai precario, una madre e due ragazzine cercano quotidianamente di ricostruire ciascuna una propria “normalità”.

Per favore niente eroi
Sabato, 9. Marzo 2013 - 20:45

Finito il tempo degli eroi, delle vite esemplari, delle prime pagine che impressionano... resta la vita di tutti i giorni, la Vita Sottile che ci è dentro e  accanto. Nell'epoca dello svelamento la finzione perde il suo potere immaginifico, la poesia è sciolta dalle sue regole, Warhol e la Pop art hanno segnato il passo del futuro, i reality sotto ogni forma d'espressione (performativa o mediatica) dettano le nuove leggi della curiosità e dell'ossessione.

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