di Francesco Niccolini e Marco Paolini
con Marco Paolini
Produzione: Jolefilm
Essere geniali, in circostanze difficili, può essere un problema, per gli altri soprattutto. Parte da questa considerazione il lavoro di Marco Paolini e Francesco Niccolini su Galileo.
Il padre della scienza moderna appare ai nostri occhi come un grande divulgatore dei propri studi, ma soprattutto come una mente aperta al dubbio fino alla fine. Quando si parla di Galileo si pensa sempre a un anziano: sarà una questione di iconografia, ma forse è anche perché si capisce che lo scienziato non si mette mai in pensione con la testa. Galileo vive 400 anni prima di noi, in un’epoca governata da certezze e rigidità di pensiero, ma alcuni elementi tornano oggi a riaprire il confronto con quel passato.
Scritto, diretto e interpretato da Ascanio Celestini
Produzione: Fabbrica
Lo spettacolo “Fabbrica” è inserito nel programma tematico “La fabbrica incerta”
“Fabbrica” è un racconto teatrale in forma di lettera, la storia di un capoforno alla fine della seconda guerra mondiale raccontata da un operaio che viene assunto per sbaglio. Il capoforno parla della sua famiglia. Del padre e del nonno che hanno lavorato nella fabbrica quando il lavoro veniva raccontato all’esterno in maniera epica.
con Elio Germano
Produzione: Bam Teatro e Pierfrancesco Pisani in collaborazione con Mittelfest 2010
Uomo curioso, Thom Pain. Come precipitato sul palco, capitatoci per caso, deviando da un percorso che riproduce lo stesso "zig zag" delle sue parole.
di Andrea Vitali
con Antonio Ballerio (attore), Zeno Gabaglio (musicista) e Roberto Mucchiut (proiezioni)
Produzione: Labyrinthos in coproduzione con Teatro Sociale Bellinzona, 2012
Prima assoluta - Coproduzione
Al termine dello spettacolo del 20 aprile: incontro con l’autore Andrea Vitali
Spettacolo inserito nel programma tematico “La Montanara”
Un monologo-racconto scritto appositamente da Andrea Vitali per Antonio Ballerio. Si dà forma, voce e suono alla raffinata, ironica, gustosa e antica arte del narrare di uno dei più amati scrittori italiani. La sera del 5 gennaio 1966, vigilia dell’Epifania, Festa dei Re Magi a Bellano, un ladro chiamato “il Pianista” per le sue dita affusolate, si confronta inaspettatamente con il soprannaturale. Scende dal treno col proposito di mettere a segno qualche colpo, approfittando della festa e della confusione. Perlustrando le contrade incappa in un cartello affisso sulla porta di una vecchia casa che reca un insolito avviso: “Pianoforte vendesi”.



