Nei giorni che precedono la creazione del mondo, la Custode della Sapienza controlla i Disegnatori di tutte le cose, coloro che creano il mondo con i loro disegni. Tra questi un gruppo di amici che compiono esperimenti proibiti. Scoperti e costretti a produrre miliardi di mosche, i ribelli non smettono di inseguire il loro sogno. Uno di loro vuole a tutti i costi realizzare un fiore che vola.
Dopo Cenerentola, vista al Teatro Sociale la scorsa stagione, tocca a Biancaneve. Emma Dante continua il suo percorso nel mondo delle fiabe. “Gli alti e i bassi di Biancaneve” è una rilettura visionaria e crudele della celebre favola.
La piccola fiammiferaia non è un racconto semplice. Costringe a confrontarsi con temi difficili persino da nominare come la povertà, l’amore negato, la morte. Ma sono temi importanti, eticamente importanti e nemmeno così difficili da trattare. Nei giochi dell’infanzia, così come in teatro, si muore e si ri-vive mille volte, la più terribile cattiveria lascia spazio in pochi secondi al più grande gesto d’amore.
“Il bambino sottovuoto” fa parte di quella geniale letteratura per bambini e ragazzi che affascina lettori di ogni età. È una favola surreale e ipermoderna.


