Bianco su Bianco

Bianco su Bianco
Sab, 16/10/2021 - 20:45
Dom, 17/10/2021 - 17:00
Con il sostegno di: 

AMB

di Daniele Finzi Pasca
con Helena Bittencourt e Goos Meeuwsen
regia e codesign luci Daniele Finzi Pasca
direzione di creazione Julie Hamelin Finzi
musiche e sound design Maria Bonzanigo
scene e accessori Hugo Gargiulo
produttore esecutivo Antonio Vergamini
costumi Giovanna Buzzi
codesign luci Alexis Bowles
produzione Compagnia Finzi Pasca in coproduzione con Teatro Sociale Bellinzona - Bellinzona Teatro, Maison de la culture de Nevers et de la Nièvre e L’Odyssée - Scène conventionnée de Périgueux, 2014
internet www.finzipasca.com/it

SPETTACOLO FUORI ABBONAMENTO

Prezzi: tariffa A
Acquista i biglietti per il 16 ottobre, ore 20.45
Acquista i biglietti per il 17 ottobre, ore 17.00

16 ottobre, ore 18.30 nella Sala del Consiglio comunale, P.zza Nosetto
tavola rotonda “Il teatro che cura”
organizza la Fondazione Sasso Corbaro - www.sasso-corbaro.ch

Creato al Teatro Sociale Bellinzona sette anni fa, “Bianco su Bianco” torna a casa per due repliche straordinarie. Uno spettacolo delicato e intenso, nato dal desiderio dei creatori principali di due cerimonie olimpiche di tornare a una dimensione artisticamente intima e raccolta. “Bianco su Bianco” narra la storia di Ruggero e di Elena, della difficile infanzia del ragazzo, della forza dell’amicizia che gli consente di attraversare la tempesta, e di quel legame magico e misterioso che è l’amore, che li sosterrà nella scalata di una vetta tra le più alte. Uno spettacolo dove i due interpreti-attori-acrobati-clown con la loro delicatezza e simpatia dialogano con un suggestivo universo di luci e suoni: una tecnologia sviluppata per la foresta di luce che sormontava lo stadio olimpico a Sochi e che, ridimensionata ad uso teatrale, diventa un ulteriore, impalpabile interprete dello spettacolo. Una musica delicata e cristallina accompagna la storia di vita e di speranza di questa coppia divertente, fiabesca e un po’ surreale. Che appoggiandosi all’amore riesce ad affrontare la malattia, parlandoci della nostra fragilità di oggi con la forza innocente del sorriso