Dopo la prova

Dopo la prova (foto Luca Del Pia)
Giov, 05/05/2022 - 20:45
Ven, 06/05/2022 - 20:45
Sab, 07/05/2022 - 20:45
Con il sostegno di: 

Repubblica e Cantone Ticino - Fondo Swisslos
Coop Cultura
Amici del Teatro Sociale di Bellinzona

di Ingmar Bergman
traduzione Laura Cangemi
con Antonio Ballerio, Mariangela Granelli e Margherita Saltamacchia
regia Andrea Chiodi
scene e costumi Ilaria Ariemme
disegno luci Marzio Picchetti
musiche e suoni Daniele D'Angelo
direzione tecnica Alexander Budd
tecnico di scena Jean Marc Ferrari
assistente alla regia Gaia Caruso
produttore Gianfranco Helbling
produzione Teatro Sociale Bellinzona - Bellinzona Teatro, 2022
in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Joseph Weinberger Limited, Londra, per conto della Ingmar Bergman Foundation
internet www.teatrosociale.ch

6 maggio, dopo lo spettacolo: incontro con la compagnia
PRIMA ASSOLUTA

Prezzi: tariffa B
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In origine “Dopo la prova” è un film per la tv realizzato da Ingmar Bergman nel 1983 e passato l’anno seguente al Festival di Cannes. Protagonista è Vogler, anziano regista di teatro alle prese per l’ennesima volta con “Il sogno” di Strindberg. E proprio come in sogno Vogler rivede Rakel, la donna che aveva amato un tempo, morta cinque anni prima. In realtà, accanto a lui, sul palco, c'è Anna, giovane e disinibita figlia di Rakel e, forse, dello stesso regista...

In scena Ballerio, Granelli e Saltamacchia
“Dopo la prova” è un testo denso in cui i temi bergmaniani sono quasi tutti presenti: l’angoscia, le contraddizioni, l’amore della coppia inteso come competizione, l’inesauribile fascino della finzione teatrale, la delusione, il presentimento della morte. D’altro canto per Bergman il teatro era occasione di conoscenza e di consapevolezza sia per gli artisti che per gli spettatori. E “Dopo la prova” è in questo senso un testo cardine nella riflessione di Bergman, che lo definì “un sincero tentativo di essere sincero”. Una riflessione sul ruolo del teatro per sé e nella società che appare oggi quanto mai pertinente, dopo che la crisi determinata dalla pandemia ha portato ad interrogarsi sul ruolo sociale del teatro e sulla sua eventuale rinunciabilità nella società contemporanea.
In questa nuova produzione del Teatro Sociale Bellinzona vedremo in scena un bel cast di attori composto da Antonio Ballerio (Vogler), Mariangela Granelli (Rakel) e Margherita Saltamacchia (Anna). Con “Dopo la prova” il Teatro Sociale Bellinzona per la prima volta affida una regia ad Andrea Chiodi, un regista ormai affermato nel contesto teatrale italiano e uno dei più richiesti della sua generazione. In Svizzera è ben noto per aver diretto tra gli altri “La bisbetica domata” e “Sogno di una notte di mezza estate” per LAC Lugano Arte e Cultura. Il disegno delle luci è affidato a Marzio Picchetti, mentre i costumi sono di Ilaria Ariemme.

Le riflessioni del regista Andrea Chiodi
«Sono molto grato al teatro Sociale di Bellinzona per avermi offerto la possibilità di approfondire una figura straordinaria come quella di Bergman, di poter entrare di più nel suo mondo e nel suo teatro», dice Andrea Chiodi. E aggiunge: «Un lavoro questo che nasce sicuramente dal desiderio di collaborazione con artisti tanto amati del territorio come Antonio Ballerio e Margherita Saltamacchia, che conosco da tempo, e di portare poi un attrice come Mariangela Granelli al teatro Sociale. Credo proprio che il Canton Ticino e i suoi teatri possano sempre di più essere un luogo di scambio e crescita per artisti e maestranze del territorio e per artisti stranieri, in un rapporto sempre interessante, che ormai frequento e conosco da tempo».
A proposito di “Dopo la prova” Chiodi osserva che «è particolarmente interessante seguire l’invito di Bergman ed indagare questa forma di dialogo fra teatro e cinema immaginandoci di lavorare come Bergman, e con Bergman, per dare vita a dei dialoghi naturali ed empatici come nel cinema, ma pieni di una presenza reale come nel teatro. Per questo l’allestimento che ho pensato è una via di mezzo tra un set e uno spazio teatrale, dove le immagini e i volti dei personaggi possono essere presenti tanto in video quanto dal vivo in uno strano cortocircuito tra cinema e teatro».
Bergman capovolge il rapporto tradizionale che lega teatro e cinema e mostra la performance teatrale come un’attività più naturale ed empatica, fondata sulla complicità e sull’inventiva, annota ancora Chiodi, che aggiunge: «Bergman si discosta dal luogo comune che associa teatro e artificio per attribuire una funzione antropologica alla rappresentazione, in cui ogni gesto può far trasalire gli spettatori. Trovo estremamente interessante, oggi, ripartire dal pensiero di Bergman riguardo la fondamentale differenza tra cinema e teatro, e cioè la condivisione e la partecipazione nello stesso livello di realtà che sono tratti distintivi esclusivi del teatro».

La dodicesima produzione del Teatro Sociale Bellinzona
“Dopo la prova” è la dodicesima produzione del Teatro Sociale Bellinzona. Tutto iniziò nel 2013 con “L’anno della valanga” per la regia di Ferruccio Cainero. Negli ultimi anni l’attività di produzione del Teatro Sociale Bellinzona si è intensificata, alternando produzioni più impegnative ad altre più agili. Questo lavoro continuativo, con otto spettacoli prodotti negli ultimi quattro anni, ha permesso al Teatro Sociale Bellinzona di accumulare esperienza e ad alcuni professionisti del nostro territorio di trovare con una certa regolarità occasioni di lavoro e di crescita professionale: perché compito di un teatro pubblico dev’essere anche quello di favorire lo sviluppo di una scena teatrale locale preparata e ambiziosa. È grazie anche alla costante attenzione al territorio manifestata in particolare con le sue produzioni e coproduzioni che oggi il Teatro Sociale Bellinzona può definirsi un teatro svizzero di lingua italiana, potendo affermare un’identità ben precisa nel panorama teatrale cantonale e nazionale.