L’assente
da “Il dolore” di Marguerite Duras
un progetto di Paola Berselli e Stefano Pasquini
con il lavoro di Paola Berselli, Maurizio Ferraresi, Stefano Pasquini
Produzione: Teatro delle Ariette, 2004
Attenzione:l o spettacolo ha luogo in spazi esterni al Teatro Sociale. Ritrovo: alla stazione ferroviaria di Castione-Arbedo, marciapiede della Ferrovia Mesolcinese.
Lo spettacolo si svolge in ambienti non riscaldati: si consigliano scarpe e abiti comodi e
adatti alla stagione.
Si raccomanda la prenotazione.
Spettacolo inserito nel programma tematico “Arrivederci attore ciao”
“Il dolore” è un diario, una traccia fedele della vita di Marguerite Duras a Parigi tra il ’44 e il ’45, quando militava nei ranghi della Resistenza in attesa del ritorno del marito Robert Antelme, deportato a Dachau.
L'allestimento di uno spettacolo a partire da “Il dolore” è stato indirettamente e inconsapevolmente suggerito al Teatro delle Ariette da un anziano amico, Gino Venturi, e dalla infinita catena di assenze provocata dalla sua deportazione nei campi di concentramento dal ‘43 al ’45, da dove in una lettera scriveva alla moglie: «Se mi vedessi non mi riconosceresti».
La struttura de “L'assente” è molto precisa. Nessun attore in scena. La scena è tutto, è il luogo dove stanno gli spettatori: gli spettatori sono dentro la scena. Si sente soltanto una voce. È la scena che parla. Un'attrice legge davvero, ma davanti a un microfono, in un altro luogo, assente. Quest’assenza è l’attesa di un arrivo, di un ritorno impossibile.
Per proporre questo spettacolo il Teatro Sociale Bellinzona, in collaborazione con la Ferrovia Mesolcinese, ha scelto un luogo particolare – un luogo che anche fisicamente richiama l'idea della deportazione e ripropone l'atmosfera degli anni di guerra. Un luogo da raggiungere in treno che permette anche di creare quella convivialità tanto cara al Teatro delle Ariette. Per una serata davvero particolare. www.teatrodelleariette.it
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Prezzo: CHF 30.-
Marguerite Duras
Nata a Saigon nel 1914, Marguerite Duras si trasferì in Francia nel ‘32. Il suo esordio letterario è del ‘42 con il romanzo “Gli impudenti”. La fama arriva nel '50 con “Una diga sul Pacifico”. Seguono “Moderato cantabile” (‘58) e “L'amante” (‘84). Duras è stata anche regista cinematografica. È morta nel 1996.




