Requie a l’anema soja

immagine dello spettacolo
Giov, 29/03/2012 - 20:45
Ven, 30/03/2012 - 20:45
Sab, 31/03/2012 - 20:45
Con il sostegno di: 

Raiffeisen

Due atti unici di Eduardo De Filippo (“Il cilindro” e “I morti non fanno paura”)
con Rossana Gay, Massimiliano Poli, Johnny Lodi, Antonio Alveario, Alfonso Santagata

Produzione: Compagnia Katzenmacher, 2010

Regia: Alfonso Santagata
Assistente alla regia: Chiara Senesi
Organizzazione: Franco Coda
Direzione tecnica: Francesco Margarolo

Al termine dello spettacolo del 31 marzo: incontro con Alfonso Santagata

Per paradosso, sotterfugi ed espedienti la morte per farsa è uno dei filoni attorno a cui si dipanano le vicende delle esilaranti Cantate eduardiane. Il gioco ruota attorno a due decessi, per finta e per il vero, che si realizzano in un ambiente dimesso in cui personaggi di fiera povertà imbastiscono trame ai limiti del sospettabile per l’esercizio quotidiano della sopravvivenza. “Il cilindro” è il copricapo eterno e miracoloso che il protagonista indossa per le sue magie quotidiane: intimidire i creditori, raggirare i malcapitati, impressionare gli sprovveduti già compromessi nell’equilibrio mentale dalla presenza di un morto nell’alcova dell’occasionale incontro amoroso.

In “I morti non fanno paura” si assiste alla scena di cordoglio; la sola e confortevole camera che ha ospitato il morto è in uso da un affittuario viaggiatore di commercio, che all’improvviso vi fa ritorno, per giunta ammalato e bisognoso di ricovero.

Un po’ seguendo il filo delle invenzioni drammaturgiche, per altro esaltandone le situazioni comiche, il grottesco e la farsa macabra segneranno il nuovo incontro tra Santagata ed Eduardo. Una lunga storia, quella di Alfonso Santagata, fondamentale per la ricerca teatrale italiana a partire dal 1980, l'anno del primo spettacolo, “Katzenmacher”, che darà il nome alla compagnia. Creatore di visioni personalissime, Alfonso Santagata è regista, attore e autore di testi pieni di incanto e ferocia, oltre che reinventore, sulla scena, delle grandi opere della letteratura occidentale: i tragici greci, Shakespeare, Cervantes, Büchner, Dostoevskij, Beckett, Pinter, Eduardo.

www.katzenmacher.it
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Eduardo De Filippo

Nato nel 1900 fu attore, commediografo, regista e poeta, fra i massimi esponenti della cultura italiana. Nel teatro italiano la lezione di Eduardo resta imprescindibile: tracce della sua influenza si riconoscono in Ruccello, Moscato, De Berardinis, Troisi, sino ad arrivare a Fo e Celestini.
Morì nel 1984.