Semplici parole

Semplici parole
Giov, 14/01/2021 - 18:00
Con il sostegno di: 

 

performance di e con Flavio Stroppini
script editor Mario Mucciarelli
musica Andrea Manzoni
web storyteller Claudia Zangarini
regia multimediale Guido Foglietta
produzione nucleomeccanico.com in coproduzione con Teatro Sociale Bellinzona, 2021
internet www.nucleomeccanico.com | www.flaviostroppini.com

Durata dalle ore 18.00 alle ore 23.00 circa



La performance verrà trasmessa live e gratuitamente

Sulle pagine Facebook:
Teatro Sociale Bellinzona: @teatrosociale
Semplici Parole: @sempliciparole2020
NucleoMeccanico.com: @nucleomeccanico
Casa della Letteratura per la Svizzera italiana: @casadellaletteratura

Sui canali YouTube:
Teatro Sociale Bellinzona:
https://www.youtube.com/channel/UCjIApzHhEi3CfS6h4HdWoZA
Nucleo Meccanico: 
https://www.youtube.com/channel/UCTKCsLGXdr8Ey3clNmfOnug
Casa della Letteratura: 
https://www.youtube.com/channel/UCNt4c2ZwfkLa6rYSE1YtcSQ

Sul sito:
LaRegione: www.laregione.ch



Flavio Stroppini riempirà con 250 parole un teatro vuoto. Ne leggerà per ore il significato, in un rito di condivisione sul mezzo più discusso e mai così indispensabile come ora: il web.
Flavio Stroppini si è chiesto dove questo profondo cambiamento, dettato dalla situazione pandemica attuale, ci potesse portare, dopo averci scaraventato in un mare in tempesta. E ha pensato che in tutto questo continuo rumore fatto di sfoghi, notizie, opinioni e preghiere, servisse un linguaggio comune per ritrovare la rotta.
Così da settembre Flavio Stroppini e i suoi collaboratori hanno cercato attraverso i social parole che raccontino il mondo che stiamo vivendo. Hanno semplicemente chiesto: per te, tutto questo, che parola è? Ha risposto più di un migliaio di persone. Togliendo i “doppioni” hanno trovato 736 parole. Ne è emerso un mondo sfaccettato. Donne e uomini che in questi mesi si sono scoperti fragili, forti, sconfortati, arrabbiati, delusi, spaventati, sognatori…
Si dice che per riuscire a iniziare a comunicare abbiamo bisogno di un vocabolario di almeno 250 parole. Sì, 250 parole. Il 14 di gennaio, quasi un anno dopo l’inizio della pandemia, in solitudine, sul palco vuoto del Teatro Sociale Bellinzona, Flavio Stroppini - dopo averle scelte e rielaborate in un personale vocabolario - le leggerà. Collegato al mondo attraverso il web, 1 minuto e un po’ a parola, faticando per più di 5 ore, cercando a modo suo di fare qualcosa per tornare a parlare, assieme, la stessa lingua.