Settembre
A Daniele Finzi Pasca è stato assegnato l’Anello Hans Reinhart 2012, la più alta onorificenza teatrale in Svizzera. Il Teatro Sociale per rendergli omaggio ha proposto a Viviana Cangialosi di allestire nei suoi spazi una mostra fotografica che illustri la complessità del lavoro della Compagnia Finzi Pasca.
“Icaro” da ormai più di venti anni è un mio compagno di viaggio. Ottocento volte mi sono sentito male a pochi minuti dall'entrare in scena. Mi è capitato di confondere il testo, ho recitato davanti a teatri quasi vuoti e mi è capitato in Messico che alla duecentesima replica, la replica dell'addio, il pubblico seduto anche sulle scale della platea lanciasse fiori bianchi sulla scena mentre a me tutta quell'emozione quasi mi schiantava.
Ottobre
Toni Depasquale è un meccanico che non aggiusta più le automobili. Aggiusta gli automobilisti. Non cambia più le pastiglie dei freni, cambia le pastiglie ai suoi clienti. Toni aveva un’officina: l’aveva chiamata “Cosmos” perché si aggiustavano auto ma si sognava di aggiustare astronavi. Con lui c’erano un operaio, Tartaruga, e un apprendista, Gionni.
Il binomio arte e società acquista senso nel momento in cui l'individuo-artista si definisce nel proprio contesto vivendolo ed influenzandolo tramite il proprio operare e creare. A partire da questa premessa si è scelto di collegare la creatività alla femminilità attraverso un linguaggio che nella sua complessità include l'avvalersi di un approccio più intimistico e più introverso all'arte.
Con oltre 250 repliche fra Svizzera, Francia e Canada, “François d’Assise” è uno degli spettacoli romandi di maggior successo degli ultimi decenni. Ciò si spiega con la stupefacente, sensuale e carnale umanità di Francesco d’Assisi riletto da Joseph Delteil, con la suggestiva regia di Adel Hakim e con l’intensa interpretazione di Robert Bouvier.
L’avvelenamento da amianto: Casale Monferrato con la Eternit e le sue migliaia di morti è la città simbolo di una strage silenziosa.
Baccini e Tenco: entrambi cantautori, entrambi genovesi, con tanti aspetti in comune. “Baccini canta Tenco” è la scoperta di un Luigi Tenco quanto mai moderno e attuale nei suoi provocatori e ironici testi. Quello che canta Francesco Baccini è un Tenco fuori dagli stereotipi che lo dipingono malinconico e triste: il Tenco che sentiremo al Teatro Sociale è un fine intellettuale che riesce a cogliere le contraddizioni degli anni Sessanta e a trasformarle in canzoni che affrontano temi sociali e di costume più che mai attuali.
Nei giorni che precedono la creazione del mondo, la Custode della Sapienza controlla i Disegnatori di tutte le cose, coloro che creano il mondo con i loro disegni. Tra questi un gruppo di amici che compiono esperimenti proibiti. Scoperti e costretti a produrre miliardi di mosche, i ribelli non smettono di inseguire il loro sogno. Uno di loro vuole a tutti i costi realizzare un fiore che vola.
«Quando Mirandola salì nella soffita per prendere le lenzuola che la nonna le aveva chiesto, le si spalancò davanti un mondo magico e proibito. Tra i ricordi passati e futuri della nonna, bambina, donna e vecchia di speranza, Mirandola si ritrovò ad affrontare un destino nuovo e insapettato».
La trilogia è composta di tre spettacoli autonomi ma indissolubilmente legati da temi di marginalità: povertà, vecchiaia e malattia. Tutti i personaggi della trilogia inforcano gli occhiali. Sono mezzi cecati. Malinconici e alienati.
Due canti stanno alla base della composizione di Fortunat Frölich: quello che il compositore romancio Armon Cantieni aveva dedicato al fiume Inn, che nasce in Engadina, e quello che il marocchino Houcine Slaoui aveva composto per il fiume Bou Regreg, che a Rabat sfocia nell’Atlantico. L’idea di fondo: gli esseri umani sono uguali in ogni parte del mondo, come lo è l’acqua.
Novembre
Al debutto inglese questa enigmatica e affascinante commedia ha conquistato straordinari consensi di pubblico e critica. Martin Crimp è considerato un autore di prima grandezza, col dono di una scrittura magistrale.
Un delirio naturalistico e minimale, ambientato in una miserabile Italietta degli anni Sessanta. Anna Cappelli, impiegata al comune di Latina e originaria di Orvieto, dopo anni estenuanti passati in solitudine e ostilità verso il mondo, decide di allargare il proprio raggio d’azione, mirando a un compagno di vita, il ragioniere Tonino.
“L’essere umano perfetto (e le cose che facciamo)” è una performance partecipativa che si ispira al film di Jørgen Leth “The perfect human” (1967).
Dalla collaborazione fra gli artisti Rosa Casado e Mike Brookes nasce un’indagine sociale sui comportamenti, sulle abitudini, sui vizi, sulla grandezza e sulla perfezione (o sull’imperfezione) della natura umana.
L’antico poema epico “Mantiq ut-Tair” (letteralmente: “Il linguaggio degli uccelli”) racconta con le straordinarie immagini di una fiaba di come gli uccelli, sotto la guida dell’upupa, si siano messi alla ricerca del loro leggendario re, l’uccello magico Simurgh. Questa ricerca li porterà a vivere una serie di straordinarie avventure dietro cui si cela il percorso iniziatico della mistica sufi.
L’ultima volta che Massimo Rocchi si è esibito al Teatro Sociale Bellinzona, alla fine di aprile con “Rocchipedia”, è stato un successo strepitoso: tre serate “sold out” con diversi mesi d’anticipo, un feeling particolare fra Massimo e il suo pubblico, un colpo di fulmine dello showman basilese per questo teatro.
Dicembre
La compagnia Attori & Tecnici di Roma più volte negli anni scorsi ha saputo divertire il pubblico del Teatro Sociale Bellinzona. Ora torna con un classico di Agatha Christie che è anche una macchina di risate.
Marie N’Diaye ci porge uno specchio in cui si riflette una società arrogante, in perpetuo movimento, corrosa da un cieco individualismo. L’autrice, attenta sul piano stilistico all’uso della lingua e alle sue variazioni, sul piano tematico concentra l’attenzione sulle dinamiche di coppia, di gruppo, di società per svelarne i giochi cinici e impudenti.
Worldmusic cinese made in Ticino. La definizione è grossolana ma dà l’idea dello straordinario lavoro che i Chinagipsy stanno facendo sullo sterminato patrimonio musicale cinese per aprirlo al gusto musicale globale di oggi, senza dogmi e senza tabù. Con risultati del tutto sorprendenti: il gruppo, fondato nel 2005 dal maestro Chun He Gao per proporre musica popolare e folcloristica originale cinese, seguendo gli spartiti originali ma con arrangiamenti in stile occidentale, ha un repertorio che spiazza il nostro orecchio per subito catturarlo, con sonorità a volte lontane, a volte del tutto famigliari.
Intervengono: Vera Segre, Luigi Lorenzetti, Fabrizio Mena. Segue un rinfresco.
Basta che Angelica fugga a cavallo ed ecco che la Storia grande si sfalda e lascia il passo ad un infinito inseguimento di piccole ma dense vicende.
Esiste una mappa ben disegnata nell’aria e un punto ben definito, ancora sconosciuto, ma ben definito. È l’arrivo. Un viaggio, da Andermatt nel centro delle Alpi svizzere, attraversando i Balcani, fino ad un’isola greca delle Piccole Cicladi, Iraklia, dove dimenticare e dimenticarsi.
Dopo Cenerentola, vista al Teatro Sociale la scorsa stagione, tocca a Biancaneve. Emma Dante continua il suo percorso nel mondo delle fiabe. “Gli alti e i bassi di Biancaneve” è una rilettura visionaria e crudele della celebre favola.
La volontà di far rivivere le sonorità e le emozioni del quintetto “originale” del padre del nuevo tango, Astor Piazzolla, ha portato nel 2010 Irina Roukavitsina, il bellinzonese Thomas Guggia, Gioacchino Balistreri, Andrea Bregonzio e Thomas Egli a fondare il gruppo Domingo Porteño. La ricerca di “originalità” che contraddistingue il progetto porta il quintetto ad approfondire con rigore la ricerca musicale sulle partiture e le registrazioni originali dei brani classici del tango argentino.
L’edicola dell’arte circoscrive le immagini della memoria e dell’oblio, come se fosse un tabernacolo che racchiude simboli laici, sacri e profani del potenziale creativo degli operatori su scena.
Monica Lisa Stevenson è nata e cresciuta in una famiglia di talentuosi cantanti a Wetumpka (Alabama), borgo noto per il ponte a cinque campate celebrato da Tim Burton nel film “Big Fish”. Appartiene alla nuova scuola gospel di estrazione contemporanea di Atlanta, Georgia, dove nel 1986, giovanissima, si era trasferita.
Gennaio
Antigone colpisce per la nettezza nell’affrontare un tema mitico ma di bruciante attualità e per la semplicità poetica di una lingua capace di attraversare il tempo e le mode, senza nulla perdere della sua comunicatività.
La piccola fiammiferaia non è un racconto semplice. Costringe a confrontarsi con temi difficili persino da nominare come la povertà, l’amore negato, la morte. Ma sono temi importanti, eticamente importanti e nemmeno così difficili da trattare. Nei giochi dell’infanzia, così come in teatro, si muore e si ri-vive mille volte, la più terribile cattiveria lascia spazio in pochi secondi al più grande gesto d’amore.
Nel 2012 Giovanni Orelli è stato insignito del Gran Premio Schiller, il massimo riconoscimento letterario svizzero. L'incontro è l'occasione di ripercorrere la sua opera insieme allo scrittore e critico Pietro De Marchi.
La neve cade sempre più copiosa in valle. Il paesino di montagna è isolato. Solo fra le case si riesce ancora a muoversi, sono così vicine l'una all'altra che i fiocchi faticano ad infilarcisi. La vita prova a scorrere con la consueta normalità: gli animali da accudire, gli amori da consumare per i giovani, i morti da onorare per i vecchi. In cima alla montagna però la neve minaccia di precipitare a valle e di spazzare via il villaggio.
Il festival “Airolo in transizione” ha chiesto a Gianluigi Trovesi di scrivere un concerto per le Filarmoniche di Airolo e Piotta. L’idea era che Trovesi si confrontasse con il San Gottardo, luogo mitico di transiti, di dolori, di leggende e di orgoglio per chi abita nella regione. Trovesi ha accettato l’invito, prendendo il lavoro molto sul serio. Perché malgrado una carriera prestigiosa non ha mai negato le sue origini musicali, quelle della banda di paese.
Ferdinand ama Luise, Luise ama Ferdinand, ed entrambi amano l’amore. Ma il loro è un amore reso impossibile dalle differenze di stato sociale. Lui è nobile, lei è borghese.
Il quartetto de I Turbolenti ha ormai una solida carriera, fatta di televisione (“Guida al campionato”, “Paperissima Sprint”), cinema e teatro. Ma è nel mondo del cabaret che è nato. Ed è proprio in questo mondo che i quattro ci portano con il loro nuovo, divertentissimo spettacolo.
Incontro sul tema della guerra dal punto di vista di chi opera sul campo per alleviare le sofferenze delle vittime e di chi ne affronta le tragedie umane a teatro. Partecipano: operatori dell’ONG Emergency che dal 1994 porta aiuto alle vittime delle guerre e Marinella Anaclerio, regista dello spettacolo “Guerra”
In una landa vagamente definita (è la Bosnia? il Kossovo? la Cecenia?), in un ipotetico dopo guerra in cui le armi tacciono ma la pace è lungi dall’essere realizzata, la gente cerca di raccogliere i brandelli di ciò che è rimasto e di capire da dove ricominciare. In un equilibrio quanto mai precario, una madre e due ragazzine cercano quotidianamente di ricostruire ciascuna una propria “normalità”.
Circondato da grandi musicisti, gli stessi che hanno costituito il nucleo forte e compatto delle registrazioni in studio, Gianmaria Testa presenta in versione live il suo nuovo, intenso, inaspettato lavoro discografico.
Febbraio
“Gaber se fosse Gaber” è un incontrospettacolo proposto e prodotto dalla Fondazione Gaber, scritto e interpretato dal giornalista e scrittore Andrea Scanzi a dieci anni dalla scomparsa del Signor G.
Scritta dal francese Francis Veber negli anni Novanta, “Le diner des cons” è una delle commedie più famose al mondo. Lo stesso Veber nel 1998 ne ha tratto un film che fu un grandissimo successo. E se ora a portarla in scena è una coppia comica dal talento inarrivabile e dal mestiere solidissimo come Zuzzurro e Gaspare il divertimento è garantito.
Rossini risuonerà al Teatro Sociale di Bellinzona con le pagine più famose e appassionanti della letteratura operistica: le ouvertures da “Il signor Bruschino” e da “La gazza ladra”. Il programma presentato dall’OSI prevede un crescendo di emozioni musicali, che culminerà con la celeberrima “cavalcata” e stretta finale del “Guillaume Tell”.
Werther fugge dalla città e in campagna conosce Lotte. Ma malgrado la loro affinità Lotte sposa colui che le è promesso, Albert. Werther non si arrende: il suo amore sempre più assume i tratti di una passione autodistruttiva. Il suicidio farà finire questa storia d’amicizia e d’amore in tragedia.
Marina Thovez, autrice della riduzione teatrale, si cimenta con un capolavoro della letteratura contemporanea, facendone un testo teatrale liberamente ispirato al romanzo.
Marzo
Marina Thovez, autrice della riduzione teatrale, si cimenta con un capolavoro della letteratura contemporanea, facendone un testo teatrale liberamente ispirato al romanzo.
È un progetto musicale che attraversa l’Europa, dalla Romania alla Svizzera passando per l'Albania, e l'Italia. Ma nasce in Ticino da un felice incontro di musicisti di diverse culture. Il Teatro Sociale è lieto di ospitare il primo concerto dell’Arte Phonia Project in Ticino.
Finito il tempo degli eroi, delle vite esemplari, delle prime pagine che impressionano... resta la vita di tutti i giorni, la Vita Sottile che ci è dentro e accanto. Nell'epoca dello svelamento la finzione perde il suo potere immaginifico, la poesia è sciolta dalle sue regole, Warhol e la Pop art hanno segnato il passo del futuro, i reality sotto ogni forma d'espressione (performativa o mediatica) dettano le nuove leggi della curiosità e dell'ossessione.
La mostra personale di Margherita Palli presenta una serie di giochi tradizionali tra i più diffusi nel corso del secolo scorso rivisitati e trasformati in giochi teatrali, ispirati ad alcune delle sue più celebri scenografie teatrali.
Un gruppo di attrici comiche “scende in campo” per commentare con una satira dissacrante la condizione delle donne di oggi. Partendo dal presupposto che per una donna contemporanea l’unico lavoro sicuro e ben remunerato sembra essere quello della escort (almeno in Italia), le attrici posano il loro sguardo impietoso sulle disparità tra i sessi in diversi ambiti della vita, dalla sessualità all’immagine offerta dai media, fino al mondo del lavoro.
Nel 2013 Francesco Hoch compie 70 anni e celebra il mezzo secolo di lavoro da compositore. Per sottolineare questo doppio giubileo egli vuole proporre anche un concerto originale per Bellinzona. Con questa città Hoch ha un legame particolare: nel 1974 Eros Beltraminelli gli commissionò il brano “Agli Spettatori” per il coro dei Cantori della Turrita.
“Il bambino sottovuoto” fa parte di quella geniale letteratura per bambini e ragazzi che affascina lettori di ogni età. È una favola surreale e ipermoderna.
Una serata dedicata all'affascinante e avventurosa figura di Giacomo casanove, uno dei più conturbanti libertini del '700. Lettura scenica e presentazione di testi e materiali sullo spettacolo “L’attesa”, in programma al Teatro Sociale Bellinzona il 19 e 20 aprile 2013. Con Antonio Ballerio e il cast de “L’attesa”.
Un quadro completamente bianco, pagato molto, forse troppo. Scattano le reazioni degli amici di chi lo ha comprato. Esagerate, forse guidate dalla passione, dall’amicizia. L'amicizia maschile, sentimento generalmente considerato così puro, così autentico, così naturale, goliardicamente semplice, anche così sacro.
Aprile
Non c'è nella storia della drammaturgia mondiale un personaggio così centrale, ricco di sfumature, complesso e sfuggente come Amleto. La grandezza del dramma è tutta nel rompersi della dimensione formale che si lascia trapassare e fa spazio all'urlo profetico che l'opera propriamente contiene ed esprime.
1748. Siamo quasi alla metà del settecento, il secolo dei lumi, della seduzione libertina. Cornelia, giovane contessina veneziana, vive segregata per ordine dei genitori. È promessa sposa al figlio del granduca di Francia.
Arriva finalmente a Bellinzona un grande classico del teatro comico italiano che da oltre trent’anni diverte il pubblico. Il successo storico di “Mi voleva Strehler” è testimoniato dalle oltre mille repliche realizzate a tutt'oggi che ne fanno un esempio ineguagliato di teatro-cabaret. Lo spettacolo gioca su diversi piani, mascherando dietro un'apparente semplicità una riflessione profonda sull'arte dell'attore.
Nell’aprile 2013 esce dall’editore Keller di Trento la traduzione italiana di “Hinter dem Bahnhof”, secondo libro di successo del giovane autore grigionese Arno Camenisch. Per l’occasione Camenisch torna al Teatro Sociale per una lettura pubblica di “Dietro la stazione”.
Maggio
Nel cuore di chi ebbe la fortuna di assistervi il concerto di Maria Bonzanigo proposto la scorsa stagione al Teatro Sociale Bellinzona è ancora ben vivo e presente. Tante le emozioni, per lei e per il pubblico. Il concerto ripercorreva i 25 anni di lavoro di Maria quale compositrice per la Compagnia Finzi Pasca. Con un’eccezione. Ad un certo punto, quasi scusandosi, Maria infilò un pezzo per pianoforte, uno dei brani da camera da lei scritti senza nessun’altra finalità che non il piacere per la musica, disse. Per il Teatro Sociale fu subito chiaro: anche quei brani di Maria devono arrivare al pubblico. Al pubblico del Sociale.
Pastore protestante, mercenario, comandante militare, diplomatico e politico, Jürg Jenatsch (1596-1639) è l’eroe popolare retico. Protagonista di una chiacchierata lovestory e di un misterioso assassinio, nella Guerra dei Trent’anni combatté per annettere la Valtellina ai Grigioni.


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