“Bab, siu archiv ed jeu” è uno spettacolo in lingua romancia che parla dei resti di un linguaggio frammentario che un contadino lascia in eredità al figlio. Tre performer di tre generazioni diverse danno voce a una storia strettamente legata al paesaggio e al silenzio. In rappresentanza del figlio, diventano l’archivio di ciò che il padre non ha raccontato. (Come) si può spezzare un circolo vizioso che attraversa le generazioni?
Lo spettacolo ripercorre la portata dei traumi transgenerazionali nel mondo rurale e va in cerca dei segni della violenza che un tempo nei Grigioni colpiva molti figli di contadini. Diventano così visibili e udibili le tracce di una lingua in via di estinzione, che racconta la solitudine e desidera affetto.
Questo testo, che apre nuovi orizzonti al teatro in lingua romancia, è valso ad Asa Hendry uno dei Premi svizzeri di letteratura 2026. Lo spettacolo della giovane regista Rebekka Bangerter, che rivolge uno sguardo pieno di tenerezza agli uomini e al loro essere intrappolati nei ruoli tradizionali, figura nella shortlist delle Giornate del Teatro Svizzero 2026.