“Inesplosioni” prende spunto da due episodi reali: il progetto di un attacco armato alla Scuola cantonale di commercio di Bellinzona, sventato nel 2018, e l’incidente del 1969 al reattore nucleare sperimentale di Lucens, nel Canton Vaud. Entrambi gli episodi si sono rivelati tutto sommato innocui, ma avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi.
Due eventi lontani nel tempo e nella loro natura, ma accomunati da un istante: quello che precede una possibile catastrofe. A partire da documenti, testimonianze e personaggi di finzione, lo spettacolo attraversa le zone d’ombra della memoria collettiva e interroga l’immagine di una Svizzera sicura, ordinata e protetta. Cosa scegliamo di ricordare di ciò che non è successo? Chi ha il diritto di raccontarlo, e chi quello di essere dimenticato?
Tra parola, corpo, suono e materiali documentari, “Inesplo-sioni” porta in scena ciò che rimane sospeso: la violenza trattenuta, il pericolo evitato, l’eco di qualcosa che non è esploso.