Ambra Angiolini torna al Teatro Sociale per innescare un serrato duello con Ivana Monti. In scena un thriller psicologico di Martin McDonagh, maestro del teatro contemporaneo e del grottesco, noto per il suo stile crudo, ironico e spietatamente realistico, capace di intrecciare un umorismo nero a un’acuta critica sociale. Lo spettacolo è un racconto crudele sulla famiglia e la solitudine, su un legame, quello tra madre (Monti) e figlia (Angiolini), avvelenato dall’odio, segnato da un conflitto incessante dove rancore e dipendenza si fondono in un gioco perverso di potere e frustrazione. La madre sembra fare di tutto per sabotare la felicità della figlia, vincolandola a sé con sottili manipolazioni e stratagemmi meschini.
Ma è davvero solo colpa sua se la vita non ha riservato grandi opportunità alla figlia? Nessuna delle due è un mostro, nessuna è innocente. Sono solo due anime in lotta, ognuna aggrappata alla sua disperazione. Le due donne sono al centro di una danza crudele in cui i ruoli di vittima e carnefice s’invertono di continuo. Chi sta davvero vincendo la guerra?