Cosa succede quando l’ingranaggio perfetto si inceppa?
Lilla è brillante, instancabile, perfetta. In diretta televisiva vende un aspirapolvere rivoluzionario, efficiente e indistruttibile. Ma quando l’elettrodomestico si rompe, anche la sua maschera si incrina. La televendita lascia spazio a una surreale sala d’attesa. Qui Lilla incontra altre due figure, specchi di sé, e il “difetto di fabbrica” diventa metafora di un corpo che cambia sotto il peso di una diagnosi di tumore al seno.
Con il teatro fisico, la danza, il ritmo e l’ironia, “Lilla” attraversa la malattia rifiutando la retorica della “donna guerriera”. Paura, assurdo e comicità convivono con la terapia e l’attesa.
Nato anche dall’ascolto di testimonianze reali di pazienti del Centro di Senologia dell’Ente Ospedaliero Cantonale, lo spettacolo racconta la trasformazione del corpo e dell’identità.
Lilla non cerca di tornare quella di prima, ma accoglie, e trasforma. Perché una cicatrice può essere una ferita, ma anche uno scudo. Proprio sopra il cuore.
Il progetto “Lilla” ha vinto il concorso Testinscena ‘26 riservato a giovani compagnie con sede in Svizzera o in Lombardia.