Nel 1921 un emigrante italiano “volò” fuori dalla finestra del palazzo della polizia di New York: è questo l’episodio che Dario Fo prende a pretesto per questa farsa tragica, divertentissima e inquietante. La “morte accidentale” è in realtà quella dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato il 15 dicembre 1969 dal quarto piano della Questura di Milano durante uno degli interrogatori relativi alla strage di Piazza Fontana.
La morte di Pinelli fu più che sospetta. Il testo di Fo, nel paradosso comico della scrittura, è basato su documenti autentici, verbali di processi e inchieste giornalistiche. Ma la genialità di Fo è quella di ambientare questo avvenimento in un contesto ridicolmente grottesco, con protagonista e motore dell’azione un matto, un moderno giullare affetto guarda caso da “istriomania”. “Morte accidentale di un anarchico” ha ancora oggi un grandissimo successo, con sempre nuovi allestimenti in ogni angolo del mondo.
In questo spettacolo il Matto è Lodo Guenzi, cantante del gruppo Lo Stato Sociale e attore dai poliedrici talenti. Guenzi guida una sarabanda comica, grottesca e satirica un po’ commedia degli equivoci, un po’ slapstick comedy, un po’ grottesco teatro di denuncia, cosciente della grande eredità di Fo.