Con i Soft Machine, una delle più grandi band britanniche di sempre nell’universo avant/jazz-rock, si prospetta una serata di grande musica sul palco del Teatro Sociale.
Dai primi concerti come gruppo psichedelico (contemporanei e spesso sullo stesso palco con i Pink Floyd di Syd Barrett e la Jimi Hendrix Experience) fino a diventare una delle realtà “fusion” più conosciute in Europa, i Soft Machine hanno influenzato generazioni di musicisti e
continuano ancora oggi a essere citati come riferimento dagli sperimentatori più curiosi e innovativi.
La formazione della band è cambiata più volte dagli anni ruggenti della fine dei Sessanta, ma lo spirito d’avventura musicale è rimasto intatto. La capacità di sfuggire a ogni etichetta, passando con naturalezza da una potente jazz fusion intrisa di atmosfere “progressive” a sonorità psichedeliche e visionarie, dall’improvvisazione jazz-rock libera fino a suggestioni “ambient” ed elettroniche, rende i Soft Machine una realtà unica e al tempo stesso sorprendentemente contemporanea.
In prima serata, i Groovy Chapters faranno vibrare il teatro a ritmo di suoni tinti di jazz, ispirandosi al repertorio e alle sonorità dei dischi Blue Note più funky degli anni '60: un’amalgama sonora che permette a tradizione e modernità di convivere sotto il segno dell'improvvisazione.